Contributo Fotovoltaico PNRR 2022

PARCO AGRISOLARE



Questa misura prevede il sostegno agli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruire nuovi tetti isolati, creare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento e installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori.


COSA FINANZA?


  1. Intervento principale e obbligatorio: acquisto e posa in opera di pannelli fotovoltaici, sui tetti di fabbricati suddetti, con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 500 kWp: 

- Per le aziende agricole di produzione primaria, gli impianti fotovoltaici sono ammissibili agli aiuti unicamente se l’obiettivo è quello di soddisfare il fabbisogno

 energetico dell’azienda e se la loro capacità produttiva non supera il consumo medio annuo di energia elettrica dell’azienda agricola, compreso quello familiare.

La vendita di energia elettrica è consentita nella rete purché sia rispettato il limite di

autoconsumo annuale.


2. Interventi facoltativi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica

    delle strutture:

- rimozione e smaltimento dell’amianto (o, se del caso, dell’eternit) dai tetti, in conformità alla normativa nazionale di settore vigente:

tale procedura deve essere svolta unicamente da ditte specializzate, iscritte nell’apposito

registro;

- realizzazione dell’isolamento termico dei tetti:la relazione tecnica del professionista abilitato dovrà descrivere e giustificare la scelta

del grado di coibentazione previsto in ragione delle specifiche destinazioni produttive del

fabbricato, anche al fine di migliorare il benessere animale;

- realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto(intercapedine d’aria): la relazione del professionista dovrà dare conto delle modalità di

aereazione previste in ragione della destinazione produttiva del fabbricato;

a ogni modo, il sistema di areazione dovrà essere realizzato mediante tetto ventilato

e camini di evacuazione dell’aria, anche al fine di migliorare il benessere animale.



CHI PUÒ PARTECIPARE?


- Imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;

- Imprese agroindustriali, in possesso di codice ATECO (i codici ATECO ammissibili saranno precisati nel Bando);

- Indipendentemente dai propri associati, le cooperative agricole che svolgono attività di cui all’articolo 2135 del cc e le cooperative o loro consorzi di cui all’art. 1, comma 2 del decreto legislativo 18 maggio 2001, n. 228.

Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA, aventi un volume di affari annuo inferiore ad € 7.000,00.



SPESE AMMISSIBILI?


Gli interventi ammissibili all’agevolazione, da realizzare sui tetti di fabbricati strumentali all’attività agricola, zootecnica e agroindustriale, devono prevedere l’installazione di impianti fotovoltaici, con potenza di picco non inferiore a 6 kWp e non superiore a 500 kWp

Unitamente a tale attività, possono essere eseguiti uno o più dei seguenti interventi di riqualificazione ai fini del miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture:


a. Rimozione e smaltimento dell’amianto (e, se del caso, dell’eternit) dai tetti, in conformità alla normativa nazionale di settore vigente: tale procedura deve essere svolta unicamente da ditte specializzate, iscritte nell’apposito registro;

b. Realizzazione dell’isolamento termico dei tetti: la relazione tecnica del professionista abilitato dovrà descrivere e giustificare la scelta del grado di coibentazione previsto in ragione delle specifiche destinazioni produttive del fabbricato;

c. Realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria): la relazione del professionista dovrà dare conto delle modalità di aereazione previste in ragione della destinazione produttiva del fabbricato; a ogni modo, il sistema di areazione dovrà essere realizzato mediante tetto ventilato e camini di evacuazione dell’aria.


Per la realizzazione di impianti fotovoltaici:

1. acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto;

2. sistemi di accumulo;

3. fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi;

4. costi di connessione alla rete;


fino a un limite massimo di euro 1.500,00/Kwp per l’installazione dei pannelli fotovoltaici, anche in considerazione delle dimensioni complessive dell’impianto da realizzare e delle correlate economie di scala, e fino ad ulteriori euro 1.000,00/Kwh ove siano installati anche sistemi di accumulo. In ogni caso, il contributo complessivo corrisposto per i sistemi di accumulo non può eccedere euro 50.000,00.

Qualora siano installate colonnine di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e per le macchine agricole, potrà essere riconosciuta, in aggiunta ai massimali su indicati, una spesa fino ad un limite massimo ammissibile pari a euro 1.000,00/Kw, secondo gli importi dettagliatamente individuati nel bando.


Per la rimozione e smaltimento dell’amianto, ove presente, e l’esecuzione di interventi di realizzazione o miglioramento dell’isolamento termico e della coibentazione dei tetti e/o di realizzazione di un sistema di aerazione connesso alla sostituzione del tetto (intercapedine d’aria):

  1. demolizione e ricostruzione delle coperture e fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi, fino ad un limite massimo ammissibile di euro 700,00/Kwp.


La spesa massima ammissibile per singolo progetto è pari a euro 750.000,00, nel limite massimo di euro 1.000.000 per singolo soggetto beneficiario.



SUDDIVISIONE DEL CONTRIBUTO


Agli interventi realizzati viene riconosciuto un finanziamento in conto capitale con le seguenti percentuali di aiuto:


PRODUZIONE AGRICOLA PRIMARIA fino al 50% nelle regioni meno sviluppate (Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna) o 40% in altre Regioni. Le aliquote sono maggiorate del 20% per:

– I giovani agricoltori che si sono insediati nei 5 anni precedenti

– Gli investimenti collettivi

– Gli investimenti in zone soggette a vincoli naturali o specifici.

TRASFORMAZIONE DI PRODOTTI AGRICOLI fino al 50% nelle regioni meno sviluppate o 40% in altre Regioni.

TRASFORMAZIONE PRODOTTI AGRICOLI IN NON-AGRICOLI fino al 30% dei costi ammissibili. 



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